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Aprire un sito e commerce costi e investimenti

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Sfatiamo un mito: sono una start up e voglio aprire un e-commerce è economico? No.

Si può aprire un sito di vendita on line a basso budget? Nemmeno.

Se è vero che ci sono piattaforme su cui è possibile creare il primo scheletro di un sito ecommerce in modo gratuito, è anche vero che è necessario fare degli aggiornamenti. Le funzionalità che consentono di offrire un’esperienza di acquisto completa e non “abbozzata” non sono sempre gratuite, anzi .Ecco perché e quali budget prevedere per l'avvio di un nuovo e-commerce.

quali sono i costi reali per aprire un nuovo ecommerce

 

Perché aprire un e-commerce non è economico

Come tutto ciò che riguarda il web, senza investimenti non si ottengono risultati efficaci e soddisfacenti tali da tenere in piedi un progetto di commercio elettronico. Oltre alla scelta del CMS più adatto tra le varie piattaforme e-commerce disponibili, bisogna considerare anche l’intervento di un web designer, che personalizzi il front end del sito web quindi di un bravo programmatore, che sappia trasformare i file pdf grafici in un sito bello e facile da navigare, sono fondamentali per un risultato di qualità. Sarà sempre il programmatore ad occuparsi anche di aspetti tecnici e sicurezza e commerce

Vendere online non è semplice, a causa della concorrenza, che opera sul web da più tempo di noi. Inoltre i motori di ricerca, senza un’attività di brand awareness che sfrutti i social network e un po’ di SEM su Google, non indicizzano un e-commerce che non viene reso visibile da attività a pagamento.

Cosa serve fare prima di avviare un e-commerce

Se vuoi aprire un negozio online dovrai seguire un procedimento burocratico per creare la tua società. Anche per un negozio online infatti è necessario aprire una Partita IVA ed inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate e all’Inps, quindi iscriverti alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del tuo Comune.

Una volta che la tua società sarà stata registrata, dovrai rispettare una serie di regole e requisiti per il tuo e-commerce. Assicurati di rispettare la direttiva europea 2011/83 in merito al risarcimento. Il termine per restituire la merce è di 14 giorni, i tuoi utenti devono saperlo e soprattutto hanno il diritto di farlo. Se devi applicare eventuali costi di restituzione all’utente lo devi specificare in anticipo, ovvero al momento dell’acquisto o in una pagina apposita dell’e-commerce, quindi ricordati di prevedere questa eventualità.

 

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Mentre definisci tutti questi aspetti e prepari il terreno per il tuo e-commerce, un’attività preliminare che ti consigliamo di fare è creare un tuo database di contatti. Per studiare il tuo mercato e le persone a cui vuoi parlare, e soprattutto a cui vuoi indirizzare la vendita di prodotti, prova a creare una semplice landing page, ovvero una pagina di atterraggio, focalizzata su una tipologia di prodotto o un’intera categoria dove dai dei contenuti interessanti in cambio di un contatto e-mail. Ad esempio, se hai intenzione di aprire un e-commerce di lampadine per bambini, crea una pagina con un breve video di 30 secondi in cui fai vedere come funzionano le lampadine. Nel video mostrerai il livello di luce che fanno, i colori disponibili e chiedi di inserire, in un form di contatto, l'indirizzo email di chi sta guardando il video. In cambio potresti offrire un piccolo ebook, una guida o un'infografica con i 5 segreti per la nanna dei più piccoli. Conserva le email in un tool di email marketing e quando il tuo e-commerce sarà pronto invia una newsletter a tutti i contatti con un codice sconto per acquistare i tuoi prodotti.

Quali sono le fasi per aprire un e-commerce

Per aprire un e-commerce è necessario procedere per gradi.

1. Analisi del target: a chi si rivolgono i prodotti o servizi del tuo e-commerce? Questa è una fase importante e imprescindibile che devi fare per capire come impostare la comunicazione del sito stesso. Sia che si tratti di un target b2c o b2b, dovrai creare delle buyer persona, ovvero modelli di consumatori ideali che dovrebbero acquistare proprio dal tuo e-commerce. Dai loro un nome, un’età, ma soprattutto definisci quali siano i loro interessi, i loro desideri, cosa piace e cosa si aspettano di trovare sul tuo store online.

2. Definizione del budget: considera un budget a 360 gradi, che parta dalla piattaforma, dal provider di hosting, dall’acquisto del dominio fino a tutti gli aspetti legati alla sicurezza (certificati SSL, abbonamenti a tool online per le policy, server dedicato con programmi di backup giornalieri etc).

3. Analisi della proposta commerciale. Scegli accuratamente cosa venderai sull’e-commerce perchè. A meno che non si tratti di prodotti che nessuno vende in Italia (o all’estero) - ed è una probabilità abbastanza rara - non credere che un e-commerce con un catalogo di 2000 prodotti possa generare più profitti di uno da 100 prodotti. Punta su quelli che hanno davvero motivo di essere presenti nello store online, che puoi realmente gestire e nel tempo capirai, dalle performance quindi dagli acquisti, quali saranno quelli di punta e quelli meno richiesti. Ricorda che ogni prodotto deve essere arricchito da un'efficace scheda prodotto, con foto di qualità e descrizioni esaustive, per cui 2000 o 100 prodotti fanno la differenza in termini di tempo da spendere per la finalizzazione del catalogo.

4. Scelta dei metodi di pagamento. E' importante scegliere subito, ancor prima di procedere con le grafiche delle pagine, i metodi di pagamento che renderai disponibili alla clientela: bonifico bancario, carte, contrassegno alla consegna, ritiro nel punto vendita in contanti e PayPal sono i più utilizzati, cui si aggiungono i sistemi di Mobile Payment. Solitamente gli e-commerce accettano pagamenti con carte di credito tramite sistema di POS offerto dalle banche oppure con PayPal: non inserirli tra le modalità di pagamento rischia di tagliare fuori una grossa fetta di clienti.

5. Accordi per le spedizioni. La scelta del corriere è fondamentale, una delle fasi più importanti perché una scelta sbagliata può voler dire l'abbandono dei tuoi clienti. Se ricevono la merce nei tempi comunicati saranno soddisfatti, se sarai in grado di farlo in tempi molto brevi saranno fidelizzati. Ricorda di valutare tutte le opzioni che i corrieri mettono a disposizione perché l'importante è che il prodotto arrivi integro, puntuale e ad un prezzo accessibile (e se la spedizione è tracciata ancora meglio: i tuoi clienti lo apprezzeranno).

6. Gestione dell’e-commerce. Così come in un negozio fisico è necessario avere risorse dedicate, anche per gli e-commerce è necessario allocare le giuste risorse umane. Chi si occuperà della gestione degli ordini online, delle richieste di contatto e dell’aggiornamento del sito? Considera poi, se non acquisti un piano di hosting che preveda aggiornamenti automatici, una risorsa che quotidianamente controlli lo stato di sicurezza del sito, la sua velocità di caricamento e le problematiche tecniche che potrebbero emergere.

7. Investimenti di promozione. L’e-commerce può essere il più bello del mondo ma se nessuno sa che esiste nessuno vi arriverà. Prevedi un piano di digital marketing per dare visibilità al tuo store online considerando social network (su quali ha senso investire?), campagne a pagamento, Google Ads, link building tramite articoli su altre piattaforme e blog per generare traffico, eventuali affiliazioni, attività di email marketing e così via.

Gli aspetti tecnici per avviare un e-commerce da zero

Il primo passo da fare è l’acquisto del dominio, l’indirizzo che avrà il tuo store online. Conviene acquistare sempre sia il .it che il .com ed eventualmente gli altri a corredo (.eu, .store etc). Si tratta di un costo annuale, che per il primo anno potrebbe essere molto basso in virtù di promozioni che siti come Register, Aruba, Server Plan e altri concedono.

Il secondo passo è l’acquisto di un servizio di hosting, fornito da un hosting provider, i cui costi vanno dai 50 euro degli shared hosting ai 1000+ euro dei dedicated hosting. Per un e-commerce è consigliabile scegliere la seconda soluzione, ovvero un Hosting Dedicato, che ospiterà solo il tuo sito. Se hai a disposizione una risorsa tecnica in grado di gestire in totale autonomia le configurazioni e la manutenzione dei server potrai scegliere questa opzione, altrimenti con un piano managed i server dedicati vengono gestiti dai tecnici del provider.

Il passo successivo è la scelta della piattaforma tecnica con cui creare lo store. Aprire un e-commerce con le piattaforme open source attualmente disponibili non è difficile, ma è molto limitante. Prestashop e Wordpress sono valide alternative gratuite ma è necessario considerare la possibilità di un intervento di personalizzazione più spinto reso possibile solo dall'acquisto di un piano a pagamento o dall'implementazione di plugin ed estensioni.

In alternativa puoi valutare le piattaforme in affitto che consentono, a fronte del pagamento di un vero e proprio noleggio periodico, di realizzare un sito e-commerce con un pacchetto di servizi (attenzione però a cosa prevede questo pacchetto). Infine la soluzione più costosa è quella di realizzare un sito web proprietario disegnato da un grafico, che realizza il layout di ogni pagina, e sviluppato da uno o più programmatori che lo costruiscono sulla base delle grafiche scelte.

Cosa determina il costo di un e-commerce?

Nel momento in cui realizzi un brief del progetto di store online devi valutare attentamente il costo del sito. Questo non è univoco né possiamo dare una cifra indicativa perché le variabili in gioco sono molte.

Il tipo di e-commerce che intendi realizzare influenza sicuramente il costo del progetto. A seconda della mole di prodotti da gestire, dovrai optare per una piattaforma piuttosto che un’altra: ad esempio, Magento è la soluzione ideale per un e-commerce con diverse centinaia di prodotti e l'investimento che richiede è sicuramente importante. 

Se l'e-shop che si intende aprire è di piccole o medie dimensioni, la soluzione intermedia consigliabile è rappresentata da Prestashop, un crm sì gratuito ma che permette di personalizzare il template del sito o aggiungere dei moduli, ovvero estensioni che consentono l’inserimento di molte funzionalità. Presenta infatti un marketplace ufficiale, PrestaShop Addons, con tantissime opzioni. La licenza aperta consente modifiche e aggiornamenti costanti da parte degli utenti, che costituiscono una vasta community che offrono anche assistenza per i problemi più svariati. Si tratta insomma di una soluzione chiavi in mano per essere immediatamente operativi ma che consente di spingersi molto con la personalizzazione.

Consigli e considerazioni

Avviare un e-commerce vuol dire fare un investimento e come tale richiede un’attenta analisi. Non basta aprire un account su un CMS open gratuito: è necessario identificare server e hosting più performante, aggiungere estensioni, plugin o add-ons che completino il progetto e prevedere un piano di digital marketing che comprenda Ads a pagamento sui social network o su Google.

Se è vero quindi se chiunque oggi può aprire un e-commerce, è anche vero che è necessario avere un budget che porterà tanti più risultati quanto più intelligentemente verrà speso. Questo non vuol dire che con investimenti maggiori si otterranno ricavi maggiori, ma un investimento zero porterà sicuramente risultati 0.

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