Cosa fa un project manager nello sviluppo di un E-commerce
Con il diffondersi delle nuove tecnologie, si stanno affacciando sul mercato del lavoro nuove figure professionali, che fanno dell'elevato grado di specializzazione il proprio cavallo di battaglia. All'interno dell’articolo cercheremo di chiarire quali sono le mansioni del project manager e, soprattutto, qual è il suo ruolo nel processo di sviluppo di un e-commerce.
INDICE
Cos'è il Project Manager
Prima di capire meglio qual è il ruolo e di cosa si occupa un project manager, cerchiamo di far luce sulla natura del suo ruolo.
Quest'ultimo consiste in un insieme di mansioni utili a pianificare, organizzare e gestire le risorse, per far sì che un determinato progetto raggiunga gli obiettivi prefissati.
Le principali branche del project management sono:
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Il project management tradizionale: prevede l'uso di strumenti e metodologie tradizionali, tese alla pianificazione e alla gestione di ciascun progetto.
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Il project management Agile: prevede l'uso di flussi di lavoro e metodologie specifiche (ad esempio Kanban e Scrum) per la gestione di determinati progetti.
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Il portfolio management: consiste nella gestione di determinati progetti raggruppati per tipologie e sfruttati per sviluppare best practice e garantire standard di qualità elevati.
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Il quality management: che prevede l'utilizzo di strumenti e metodologie di valutazione il cui scopo è garantire che ciascun progetto soddisfi pienamente gli standard di qualità richiesti.
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Il risk management: include una serie di tecniche di individuazione, gestione e analisi dei rischi, tese ad assicurare che ogni progetto venga portato a termine con successo.
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Il resource management: consiste nell'ottimizzazione dei processi di gestione delle risorse umane coinvolte in un progetto. Affinché gli standard qualitativi vengano rispettati, è necessario selezionare, formare e gestire le performance del personale.
Quelle appena elencate sono alcune delle branche di cui si compone il project management.
Ognuna di queste richiede diverse combinazioni di conoscenze e competenze e non è adatta a tutti.
I tipi di progetto ai quali lavora un project manager sono invece:
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Programmazione e sviluppo siti web;
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Sviluppo software;
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Campagne social;
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Sviluppo app;
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Campagne digital;
Chi è e cosa fa un Project Manager
Il project manager è un professionista che si occupa della pianificazione, della creazione e della gestione dei progetti digitali.
Tra le sue responsabilità principali figura la necessità di assicurarsi che ciascun progetto venga completato nei tempi concordati, rispettando il budget disponibile e garantendo la qualità richiesta dal cliente.
Il project manager collabora con ciascuna delle figure coinvolte nello sviluppo di un progetto digitale, tra cui:
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I copywriter;
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I graphic designer;
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Gli UX designer;
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I programmatori;
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I web developer.
Il project manager definisce il progetto, gli obiettivi da perseguire e i tempi di consegna insieme al cliente, quindi assegna alle figure citate le varie mansioni necessarie.
Il compito principale del digital project manager è quello di gestire e monitorare i rischi, accertandosi che il risultato finale possa soddisfare le richieste e le esigenze del committente.
Naturalmente, un digital project manager che si rispetti deve essere in grado di padroneggiare tutti gli applicativi e i tool necessari ed avere una serie di competenze informatiche che gli consentano di seguire lo sviluppo del progetto e comprendere le caratteristiche e i limiti delle tecnologie usate.
Infine, deve possedere buone capacità di leadership e comunicazione, in modo da gestire al meglio il proprio gruppo di lavoro, eventuali collaborazioni esterne e raggiungere gli obiettivi prefissati.
Quali sono le mansioni principali di un Project Manager?
Al giorno d'oggi, la maggior parte delle realtà produttive è chiamata a sviluppare progetti digitali, per se stesse o per terzi.
Può trattarsi dell'implementazione di una piattaforma web, della creazione di un'app, della pianificazione di una campagna social, dell'apertura di un e-commerce, dello sviluppo di un software proprietario o di una rete aziendale complessa.
In questi casi, il project manager è chiamato a gestire i flussi di lavoro e a tenere ogni cosa sotto controllo, ma non solo; le sue mansioni, infatti, possono variare in base alla tipologia di progetto e all'ambito di riferimento.
In generale, però, le sue responsabilità includono:
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La ricerca e lo sviluppo di metodi e tecnologie che servono per restare sempre aggiornati circa le ultime tendenze. Il settore digitale si evolve rapidamente e, per poter offrire ai clienti soluzioni innovative ed efficaci, è fondamentale restare sempre al passo con i tempi.
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La cura del progetto. È molto importante assumersi tutte le responsabilità e accertarsi personalmente che il progetto soddisfi i criteri di qualità richiesti dal cliente.
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La comunicazione con i clienti. Un digital project manager è il punto di contatto tra il cliente e il suo team di sviluppo. Di conseguenza, è necessario che sappia comunicare in maniera efficace le esigenze del primo ai propri collaboratori.
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La gestione del budget disponibile e delle scadenze. È fondamentale assicurarsi che ciascun progetto venga completato in tempo e senza sforare il budget previsto. Inoltre, è importante che il digital project manager sappia prevedere per tempo le possibili criticità in grado di compromettere il risultato finale.
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La coordinazione del proprio team di sviluppo. Ogni digital project manager che si rispetti deve saper lavorare gomito a gomito con altre figure professionali e gestire le loro mansioni in maniera accorta, facendo in modo che ognuno di loro riesca a dare il meglio di sé.
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La pianificazione e la gestione dei progetti digitali. Il project manager è chiamato a definire gli obiettivi del progetto e i tempi di consegna. Inoltre, deve creare un programma dettagliato che consenta all'azienda di raggiungerli nel minor tempo possibile e monitorare i progressi del lavoro affidato ai vari componenti del team
Quali competenze deve possedere un Project Manager?
Un project manager dovrebbe padroneggiare materie quali informatica, programmazione, ingegneria informatica e project management.
Per diventare un buon project manager è importante maturare la giusta esperienza all'interno di un team creativo o tecnico che si occupi dello sviluppo di progetti digitali, in modo da apprendere tutti gli aspetti tecnici e pratici che rendono questa figura professionale così ricercata e imprescindibile.
Per migliorare ulteriormente le proprie capacità di gestione di un progetto, può essere utile frequentare corsi specializzati.
Tra le certificazioni più importanti che un project manager dovrebbe possedere figurano:
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Digital Marketing: è una certificazione dedicata a tutti i professionisti che desiderano acquisire le giuste competenze nella gestione del marketing digitale.
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Hubspot Inbound Marketing: è possibile ottenere una certificazione che attesti la capacità di usare Hubspot nella gestione del marketing inbound e dei contenuti.
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Google Ads: viene concessa ai professionisti che usano Google Ads per le proprie campagne di pubblicità sul web.
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Google Analytics: è una certificazione che segnala i professionisti capaci di sfruttare appieno le funzioni di Google Analytics, preziose quando si tratta di analizzare dati e informazioni.
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ITIL (Information Technology Infrastructure Library): si tratta di una raccolta di best practice che possono aiutare i professionisti nella gestione dei servizi IT.
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Six Sigma: è una tecnica di miglioramento della qualità che impiega analisi e statistiche per identificare e rimuovere le cause in grado di inficiare l'efficacia dei processi di sviluppo implementati.
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Product Owner: ideata per i professionisti che si occupano della gestione del prodotto in un contesto Agile.
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Scrum Master: è una certificazione che viene assegnata ai professionisti che dimostrano di saper utilizzare lo Scrum, metodo di gestione dei progetti Agile.
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PRINCE2 (PRojects Controlled Environments): metodo che viene usato soprattutto nel Regno Unito e in alcuni Paesi del nord Europa e fornisce un quadro completo e dettagliato nella gestione dei progetti.
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PMP (Project Management Professional): certificazione riconosciuta a livello internazionale e, di fatto, rende professionisti del project management, essendo in grado di dimostrare la comprensione dei processi e la conoscenza dello standard PMBOK (Project Management Body of Knowledge).
È facile comprendere come il ruolo del project manager sia fondamentale nella riuscita di ogni tipo di progetto digitale, essendo la figura cardine del team di sviluppo.
Il project manager ha l'esperienza e le competenze giuste per coordinare con successo il lavoro delle diverse figure professionali coinvolte, assicurando che ciascuna attività e processo venga eseguito in maniera efficiente.
Come può questa figura aiutare un e-commerce a crescere
Ogni progetto e ogni azienda necessita di un project manager, essendo la figura professionale che si fa carico del progetto.
Il ruolo del project manager nel progetto di sviluppo di un e-commerce include diverse mansioni, tra cui:
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L'assegnazione di feedback ai propri collaboratori;
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Il supporto e il controllo dei flussi di lavoro e dei progressi ottenuti;
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L'individuazione delle priorità;
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L'assegnazione dei vari compiti, o task, ai componenti del team;
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La definizione dei carichi di lavoro e delle relative scadenze;
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La definizione quantitativa e qualitativa delle risorse che servono per raggiungere gli obiettivi stabiliti.
Chiaramente, un project manager non può limitarsi ad assegnare i vari compiti ai membri del team, ma deve anche saper trasmettere loro l'importanza strategica di ogni singola attività all'interno del gruppo.
Queste, infatti, non sono quasi mai indipendenti le une dalle altre, ma sono collegate tra loro come tanti ingranaggi di un meccanismo.
Per far sì che tutto proceda nel migliore dei modi, è necessario che il project manager monitori costantemente l'insieme di attività svolte.
Per ottenere buoni risultati, è importante che il project manager, in qualità di figura di riferimento dell'intero progetto, coinvolga le persone che reputa più adatte a svolgere ogni singola mansione: affidare una task a una persona piuttosto che a un'altra, è molto più importante di quanto si possa pensare, trattandosi di attività che spesso richiedono un elevato livello di specializzazione.
I tool che un Project Manager deve saper padroneggiare
Il project management è l'insieme delle attività di front office e back office portate avanti allo scopo di raggiungere gli obiettivi di un progetto, gestendo il tutto durante ognuna delle sue fasi.
Non mancano, quindi, momenti di pianificazione, analisi dei dati e monitoraggio delle attività, che devono essere gestiti in maniera consona alle aspettative del cliente e/o della propria azienda.
Come accennato nei paragrafi precedenti, il project manager si occupa di tantissime attività, tra cui l'identificazione delle task, l'analisi di fattibilità, la stima delle risorse necessarie, la definizione del budget, il controllo dei rischi, l'organizzazione del lavoro, etc.
Per fare quanto detto, sono richieste importanti abilità e competenze, ma anche una grande capacità organizzativa, di problem solving e di leadership.
Per fortuna, esistono tecniche e strumenti in grado di facilitare il lavoro.
Tra i metodi di lavoro più diffusi rientra l'elaborazione di mappe concettuali e dei cosiddetti diagrammi di Gantt e di Pert, per la valutazione degli indicatori.
In base a ciò che risulta più efficace per il raggiungimento dei propri obiettivi, il project manager può scegliere di volta in volta quali usare.
Per sfruttare tutte le caratteristiche, è fondamentale avvalersi di software, piattaforme, applicazioni e suite in grado di semplificare l'analisi dei dati e l'organizzazione delle attività in calendario.
Parliamo di tool dotati di funzionalità specifiche, che rispondono alle più svariate esigenze, tra cui la possibilità di assegnare task, elaborare report, monitorare l'andamento delle attività, notificare le scadenze e tenere sotto controllo le tempistiche di ciascun progetto.
I vantaggi derivanti dall'uso di questi strumenti sono innegabili: consentono l'ottimizzazione di ciascun processo, la comunicazione e la coordinazione tra i componenti del team, lo scambio di informazioni e favoriscono la produttività.
Ma quali sono i tool che non possono proprio mancare all'appello?
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Basecamp è una soluzione pensata per migliorare la collaborazione tra colleghi. Può essere usata per stabilire determinati obiettivi, fissare scadenze, scambiare file, comunicare con i componenti del team attraverso messaggi scritti o vocali, elaborare report dettagliati e programmare conversazioni di gruppo.
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Clickup è un'applicazione ideata appositamente per semplificare il lavoro dei project manager. Consente di gestire facilmente i vari step che costituiscono un progetto, dalla pianificazione delle attività alla reportistica. Semplifica la collaborazione tra i membri del gruppo di lavoro e migliora la condivisione delle informazioni.
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Lifesize consente di pianificare videoconferenze aziendali, convocando facilmente tutti coloro che collaborano ad un progetto. L'app consente video chiamate con una o più persone.
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Slack è un'app il cui obiettivo è quello di semplificare la comunicazione all'interno di un'azienda. Migliora e automatizza i contatti con colleghi e superiori, permettendo loro di collaborare in tempo reale.
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Trello è un software gestionale gratuito e di facile utilizzo. Permette di analizzare i progetti appartenenti a diversi gruppi di lavoro, automatizzare flussi di lavoro e task, condividere informazioni e semplificare le procedure.
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Wrike è una soluzione creata con l'obiettivo di migliorare la soddisfazione dei clienti. Consente, infatti, di definire gli obiettivi del gruppo di lavoro, creare processi semplificati e affidabili e condividere report e dashboard con i colleghi, in modo da fornire un quadro completo di ciascun progetto e dei relativi flussi di lavoro.
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Asana è un software che aiuta i professionisti nella gestione dei progetti. Ne consente sia la pianificazione che il monitoraggio, evitando l'uso di fogli di lavoro o altri strumenti obsoleti. Inoltre, facilita la collaborazione tra i vari componenti del team e permette di coordinare a dovere le varie attività. Attraverso l'uso di Asana è possibile accedere alle informazioni e sapere chi sta facendo cosa in qualsiasi momento. Il programma consente anche la condivisione di commenti e feedback, capaci di aumentare la produttività e l'efficacia del team.
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Microsoft 365 è la suite più conosciuta e utilizzata al mondo, anche dai project manager. Mette a disposizione software imprescindibili che, integrati tra loro, consentono di gestire buona parte del flusso di lavoro. Le ultime versioni consentono anche di collaborare con i colleghi in tempo reale. I dati possono essere archiviati nel cloud e sono costantemente accessibili.
Conclusioni
Anche le piccole e medie imprese si stanno avvicinando al mondo degli e-commerce, tanto che il fenomeno dello shopping online è in costante aumento. Se l'ottimizzazione è un processo fondamentale per migliorare le performance di qualsiasi piattaforma web, nel caso di un e-commerce è ancora più importante. Per migliorare le vendite, è necessario affidare la definizione degli obiettivi ad un project manager che conosca tutti gli aspetti più importanti di un e-commerce. Ad esempio, curare la brand identity è fondamentale, anche migliorare la velocità di navigazione è uno degli obiettivi principali. Le stime suggeriscono come un aumento della velocità di caricamento di 0,1 secondi possa migliorare le vendite di un e-commerce dell'8,4%. Anche il servizio di assistenza clienti ha un ruolo cruciale: non esiste niente di peggio di un cliente insoddisfatto o frustrato. Un project manager conosce bene tali aspetti e saprà come migliorarli per ottimizzare traffico e vendite.

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