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Come aumentare il traffico e-commerce

traffico e-commerce

Vuoi aumentare il traffico e-commerce?

Cerchi di migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca?

Per attrarre clienti devi generare traffico e questo è possibile solo con investimenti, in termini di Ads e contenuti, sui canali giusti. Non basta andare online con un e-commerce: devi generare visite. Scopri come!

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Portare traffico e-commerce vuol dire generare interesse da una visibilità sostenuta da investimenti mirati e specifici.

Per cominciare a vendere, o aumentare le vendite di uno store online da tempo, non basta essere online, devi investire sul traffico e-commerce. Il motivo è ascrivibile al fatto che non basta creare uno store prestando attenzione ai dettagli tecnici di ogni pagina, ma bisogna spingere il traffico con campagne a pagamento, perchè solo con le attività organiche i motori di ricerca ci mettono molto tempo a indicizzare ogni pagina e quasi mai queste sono tra i primi risultati.

La difficoltà sta anche nella concorrenza: ci sono altri competitor che sicuramente stanno investendo in campagne sui social o sui motori di ricerca e che quindi conquistano, di diritto, le prime posizioni. Seguono i siti didascalici (come Wikipedia) e altri store che pubblicano costantemente contenuti e hanno generato nel tempo molto traffico tanto da essere suggeriti da Google come i risultati migliori.

Quindi, sia che si tratti di un nuovo e-commerce sia che lo store sia online da tempo, bisogna sempre mettere in conto di fare un minimo di investimento in campagne online su diversi canali. In questo articolo vediamo i principali per aumentare il traffico e-commerce in modo continuativo nel tempo.

Google Ads: come funziona e come usarlo per il tuo e-commerce.

Google Ads è la prima frontiera per aumentare il traffico e-commerce, imprescindibile quando un sito va online per la prima volta. A meno che il tuo non sia un brand internazionale che non ha bisogno di farsi ricordare (ma anche i grandi player sono sempre in campagna su Google proprio per non perdere il primato di essere tra i primi).

Su Google Ads aziende e professionisti possono investire un budget personalizzato in campagne di testo, display o video che appaiono su Google e su una serie di siti affiliati al motore di ricerca. Dovrai solo impostare un limite di budget mensile e potrai mettere in pausa o modificare la spesa in qualsiasi momento. 

In pratica succede che quando un utente di Google clicca sull’annuncio pubblicitario, Google scala dal budget giornaliero la somma da te prestabilita, fino ad esaurimento budget. 

Come pensare a queste campagne in un'ottica di aumento del traffico e-commerce? 

Quando imposti una campagna su Google Ads devi determinarne anche una pagina di atterraggio e questa pagina può essere proprio una scheda prodotto o la pagina di un’intera categoria che vuoi spingere o ancora una landing page che hai appositamente creato per una promozione dedicata. Chiaramente nel caso di un e-commerce l’obiettivo dovrà essere quello di aumentare le visite sul tuo sito web.

Clicca qui se vuoi prima leggere: Google Ads: come funziona e come usarlo per il tuo e-commerce

Una campagna Google per un e-commerce quindi è utile per posizionare in cima ai motori di ricerca: 

  • prodotti di punta
  • prodotti poco noti
  • prodotti scontati
  • prodotti da smaltire o da lanciare sul mercato

Facciamo però l'esempio di un nuovo e-commerce. All'inizio lo scopo di una campagna Google deve essere quella di far conoscere il brand a utenti che ne sentono parlare per la prima volta, quindi ha senso impostare una campagna, magari in A/B test per verificare quale messaggio funziona meglio, che punti alla Homepage. Se invece l'e-commerce ha tante categorie di prodotto ed è difficile trovare una sola argomentazione (quindi parole chiave specifiche) per puntare il traffico sulla Homepage, allora puoi:

  • creare una campagna per ogni categoria
  • creare una campagna per poche categorie di punta

La differenza la fa il budget.

 

Investire sui social media per campagne e-commerce: Facebook Ads.

Qualsiasi target, a meno che non parliamo di ultra ottantenni, si trova sui social media. Magari su canali diversi, però diciamo che quello che li raggruppa un po’ tutti è Facebook. Qui si trova sia il consumatore finale che il dipendente di un’azienda b2b, ci sono pagine aziendali e profili privati, gruppi di discussione tematici e associazioni. Per questo motivo può valere la pena investire in Facebook Ads per provare ad incrociare il proprio target.

Anche in questo caso però bisogna ragionare per step quindi fasi. Nel caso di un nuovo e-commerce, quindi di una nuova pagina aziendale, bisogna fare due cose:

  1. impostare un calendario editoriale di pubblicazioni costanti e interessanti (non frequenti, ma costanti)
  2. lanciare una prima campagna a scopo aumento like della pagina, così da aumentare la fan base della pagina stessa

Le pubblicazioni organiche dei post servono a rendere viva la pagina, perchè altrimenti chi vi attererà vedrà un contenitore vuoto. Non basta una bella immagine di copertina e una descrizione avvincente, devi pubblicare qualcosa altrimenti le persone non hanno motivo di seguire la tua pagina.

Cosa pubblicare? Non solo prezzi, ma soprattutto:

  • consigli di acquisto
  • curiosità sui tuoi prodotti
  • offerte lancio
  • contenuti esterni come notizie e articoli di blog

Nel caso della prima campagna Facebook Ads da lanciare sulla pagina, bisogna prestare molta attenzione ai filtri che si impostano per incrociare il target giusto. Una delle funzionalità più interessanti di Facebook è il pubblico personalizzato: puoi in pratica personalizzare la visualizzazione delle tue campagne solo a utenti che hanno caratteristiche precise in termini di comportamento. 

Ad esempio, installando un pixel sul tuo e-commerce, puoi far comparire un annuncio solo agli utenti del tuo sito web. Con il Pubblico personalizzato dal sito web fai visualizzare il tuo annuncio alle persone che hanno visitato il tuo e-commerce (magari perchè attratte da Google) e hanno eseguito azioni specifiche. Queste infatti sono le persone che potrebbero effettuare conversioni, in quanto hanno appunto già visto il tuo sito e potrebbero essere interessate a mettere un like alla tua pagina Facebook.

Una campagna Like sulla pagina, la prima quindi da attivare nel caso di un e-commerce, dovrebbe rimanere online per diverso tempo, almeno all’inizio, e quando la pagina raggiunge numeri significativi puoi permetterti di metterla in pausa. Non dimenticare però che a quel punto devi cominciare a investire spingendo dei post (specifici prodotti, categorie o promozioni) che possono essere in campagna anche in contemporanea con quella dei like. 

Se la tua pagina Facebook avrà sempre campagne attive, sarà sempre sulla cresta dell’onda e questo è un vantaggio anche per il posizionamento sui motori di ricerca (i risultati di Facebook emergono anche su Google).

Link building: pubblicare su portali esterni per portare traffico.

Un investimento diverso che però contribuisce alla causa di aumentare il traffico e-commerce è quello di pubblicare dei contenuti su portali che trattano tematiche legate ai tuoi prodotti o servizi. Quando parliamo di pubblicazioni ci riferiamo a:

  • blog post, ovvero articoli su blog esterni
  • campagne display, ovvero banner pubblicitari su specifici siti di settore

Queste due tipologie di pubblicazioni richiedono di solito un contatto diretto con i portali in questione. Si tratta di instaurare una collaborazione con questi portali che può essere:

  • gratuita, soprattutto per i blog post, perchè in cambio offri un articolo che andrà a rimpolpare il blog in questione
  • a pagamento, soprattutto nel caso di banner pubblicitari, con costi che possono essere fissi o a performance (a patto che queste siano tracciabili da entrambe le parti)

In questo caso si sfrutta un’attività di link building, di costruzione cioè di collegamenti rilevanti provenienti da fonti esterne che per i motori di ricerca vuol dire punti in più per il tuo e-commerce. 

Il link building ha senso però se il portale in questione è rilevante (quindi ha un punteggio SEO già buono) e se c’è coerenza con il tuo e-commerce (pubblicare un banner per i tuoi articoli per la caccia su un sito di un salumiere non è esattamente cioè che si chiama coerenza). 

Quindi, quello che puoi fare è:

  • identificare alcuni portali importanti del settore e contattarli per capire le possibilità di collaborazione
  • valutare la creazione di un tuo blog aziendale dove pubblicare articoli che riceveranno traffico
  • pensare come sfruttare eventuali banner promozionali per spingere invece categorie di prodotti particolari

Strategie di inbound marketing.

Alla base delle attività di cui abbiamo parlato c’è un investimento in contenuti. In pratica devi sostenere attività di inbound marketing con degli investimenti che le rendano ancora più visibili, ma il successo sta non solo in quanto budget spenderai ma soprattutto in cosa riesci a raccontare e trasmettere. 

Se un banner risulta noioso, non utile, non interessante nè desiderabile, anche se compare al pubblico giusto non porterà a casa i risultati. Per questo non possiamo non parlare delle strategie di inbound marketing, che vanno applicate per attrarre con i giusti contenuti il giusto pubblico.

Uno degli obiettivi principali in una strategia di Inbound Marketing è convertire il traffico in Lead. È importante che si tratti di Lead Qualificati, ovvero contatti che abbiano le caratteristiche della tua Buyer Persona precedentemente definita. Qui entra in gioco, tra gli altri, il Content Marketing, cioè la creazione di contenuti che dovranno essere sia “significativi” che “pertinenti” per i tuoi clienti target. 

Clicca qui se vuoi prima leggere: Inbound Marketing eCommerce come attrarre, coinvolgere e fidelizzare

Per garantire che un Lead si identifichi con il tuo brand e interagisca con esso, con il più alto grado di coinvolgimento, è necessario creare contenuti mirati alla per la fase intermedia del ciclo di acquisto. Puoi:

  • creare un blog con contenuti focalizzati e chiaramente mirati
  • lanciare dei sondaggi
  • essere attivo sui social media

In questo modo potrai attrarre i clienti, che poi vanno convertiti, creando per loro un’offerta che deve essere concreta e personalizzata. I percorsi di inbound marketing tuttavia non si esauriscono a vendita completata, ma bisogna allora continuare a coltivare lead e generare contenuti pertinenti in modo che i tuoi clienti continuino ad acquistare da te.

 

Conclusioni.

I modi per aumentare il traffico e-commerce non vanno considerati alternativi, perchè quanto più riuscirai ad essere presente online tanti più canali di contatto aprirai. Questo non vuol dire però investire cifre spropositate ovunque, ma fare degli investimenti intelligenti, dosando il budget a seconda di dove il tuo target si muove di più. 

Se il tuo prodotto viene cercato molto sui motori di ricerca ma meno sui social media, ha senso investire la maggior parte del budget in campagne Google e solo una parte alla crescita della pagina Facebook.

Alla base c’è sempre un’analisi accurata della tua buyer persona, per capire dove questa è più reattiva.

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