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SEO su Amazon: ti presento la discoverability

seo amazon discoverability

Vuoi portare i tuoi prodotti in cima alla lista delle ricerche Amazon?
Sai come funziona l'ottimizzazione su questo marketplace?
Alla base di un'attività di indicizzazione su Amazon c'è un lavoro su diverse variabili interne che bisogna assolutamente conoscere per riuscire ad ottenere risultati, cioè vendite. Scopri la discoverability su Amazon, cosa significa e come migliorare il posizionamento dei tuoi prodotti.

Diventare primi su Amazon intervenendo sulla deliverability dei tuoi prodotti: da dove cominciare?

Se vendi i tuoi prodotti su Amazon, sai bene che ti devi scontrare ogni giorno con tanti altri venditori che ambiscono a vendere più di te. Il tuo obiettivo deve essere quello di fare in modo che più clienti possibili clicchino sui tuoi prodotti e convertano perché più sarà il traffico del tuo prodotto (quindi più saranno i clic sulle tue schede prodotto), maggiore sarà la loro indicizzazione.

Ma per attrarre clic devi essere visibile e i tuoi prodotti devono essere tra i primi. Per arrivare a questo risultato, devi sapere che la ricerca di Amazon non tiene conto solo del titolo, ma anche della descrizione, delle keyword, delle recensioni, dell'elenco puntato (bullet points), quindi del numero di vendite, del prezzo e delle recensioni. Su alcuni di questi puoi intervenire in prima persona.

🎯Clicca qui se vuoi prima leggere: Vendere sui Marketplace

Devi quindi prestare molta attenzione anche ai testi della tua scheda prodotto, perchè non servono solo a indicizzarsi: devono convertire. Per farlo, devi offrire alle persone informazioni utili, rilevanti, che contengano parole chiave che corrispondano a quei dati di cui l'utente ha bisogno.

Una descrizione dettagliata aumenterà quindi i tuoi acquisti, gli acquisti miglioreranno il tuo posizionamento.

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SEO su Amazon: cosa vuol dire "discoverability"

La "discoverability" su Amazon indica la SEO che bisogna fare sul marketplace perchè i tuoi prodotti siano trovati prima degli altri. Solo insistendo sui fattori che influenzano il processo che porta i compratori alle pagine dei prodotti e convertirli in clienti che acquistano, un venditore di Amazon può iniziare a definire la propria strategia di vendita.

Alla base della discoverability su Amazon ci sono diversi fattori importanti che influenzano le vendite quindi il posizionamento dei tuoi prodotti, che devono essere visualizzati tra i primi risultati, perchè un utente raramente si prenderà la briga di scorrere le tante pagine prodotto presenti a seguito della ricerca.

Questo è assolutamente in linea con la policy stessa di Amazon, che ovviamente prima di tutti vuole vendere, promuovendo i prodotti che hanno dimostrato di vendere meglio. L'obiettivo di un venditore è quindi quello di portare più sessioni su una data pagina prodotto per avere maggiore probabilità di successo di ottenere la vendita per quel prodotto.

La discoverability su Amazon rappresenta un concetto cardine delle strategie di vendita nel marketplace che va a braccetto con la comprabilità, detto "buyability". L'uno è funzionale all'altro e rappresentano due lati della stessa medaglia.

Dividere il catalogo per percentuali di buy box vinte

Se sei già attivo su Amazon da diverso tempo quindi hai a disposizione molti dati sulle performance storiche per il tuo catalogo, potrai prevederne strategie differenti per i vari segmenti.

La divisione del catalogo cambia a seconda del venditore, ognuno applica una metodologia diversa, ma quella della divisione in percentuali di Buy Box vinte è un metodo efficace allo scopo di migliorare la discoverability. Dovrai identificare i segmenti dei prodotti in cui la percentuale di Buy Box vinte è molto alta.

Un certo prodotto con il suo ASIN su Amazon avrà una quantità X di sessioni con una quantità Y di ordini: se sei già nella posizione in cui vinci la Buy Box per la maggior parte del tempo, allora è importante incrementare il numero di sessioni totali.

Applicando questa strategia potrai massimizzare la redditività di un prodotto che sta già avendo delle buone performance di vendita.

Posizionarsi con una bassa competizione per un certo ASIN

Nel caso in cui tu sia l’unico venditore o uno dei pochi per un ASIN, è probabile che tu abbia una quota di Buy Box molto alta e che tu stia generando vendite per molte delle sessioni che riceve quella pagina prodotto. Anche in questo caso puoi insistere sul portare più visite a quella scheda prodotto perché probabilmente vincerai la Buy Box, non essendoci competizione.

E' il caso ad esempio dei prodotti unici o originali, di cui tu sei il produttore, oppure di altri prodotti per i quali c'è, in generale, bassa competizione.

Infatti la situazione in cui si ritrova un venditore su Amazon che ha bassa competizione è vantaggiosa per il posizionamento dei propri prodotti.

Questo può accadere per un prodotto di massa o di nicchia: se stai ancora valutando quali prodotti vuoi vendere su questo marketplace, considera settori con meno competizione perchè ti consentirà di posizionarti in tempi brevi in testa ad Amazon.

I fattori chiave della discoverability

I due fattori che più di altri influenzano la posizione di un prodotto in una determinata SERP sono la performance storica delle vendite e la rilevanza, perchè per Amazon sono quelli che avranno maggiori possibilità di convertire. Gli elementi su cui puoi intervenire manualmente e in prima persona hanno a che fare con la rilevanza di un prodotto, ritenuto tale da una serie di contenuti che devi modificare e ottimizzare.

Rilevanza

Un prodotto è rilevante se i contenuti della pagina sono ottimizzati, ma questo non vuol dire che tu debba farlo per tutti i prodotti ma solo per quei prodotti a catalogo in cui abbia senso investire del tempo (cioè quelli con maggiore probabilità di essere acquistati). Questo intervento è funzionale ad aumentare il tasso di conversione generale quindi devi focalizzarti sull’aumentare e migliorare le informazioni delle tue schede prodotto solo nei casi in cui la tua quota di Buy Box è elevata, o in cui sei l’unico venditore (quindi poca concorrenza). Su cosa devi intervenire?


  • titolo: non limitarti a indicare il nome del brand e una breve descrizione, ma aggiungi la linea di prodotto, il colore, il materiale principale, la dimensione, la quantità. Attenzione però al limite di caratteri: hai a disposizione 250 caratteri se li inserisci manualmente e singolarmente, se invece carichi i prodotti tramite un upload di massa, allora puoi avere fino a 500 caratteri. Le keyword più importanti devono essere collocate prima delle altre ma il titolo nel complesso non deve sembrare forzato, quindi non deve essere una carrellata di parole che perdono il senso di un buon titolo.
  • caratteristiche: inserisci le informazioni sulle caratteristiche che credi influenzeranno a tuo favore il posizionamento del prodotto (puoi usare 5 colonne in un file di inventario di Amazon)
  • descrizione: campo fondamentale per l'ottimizzazione di una scheda prodotto è proprio la descrizione. Qui puoi ragionare come per il tuo e-commerce, se ne hai uno, ma devi andare oltre le caratteristiche tecniche. In questo spazio puoi approfittare per fare leva sui benefici che il prodotto porta al cliente, anche perchè, trovandosi in basso rispetto agli altri campi, chi si prende del tempo per cercarla deve essere convinto al 100% che quel prodotto sia adatto a lui.
  • attributi specifici: in base alla categoria di prodotto, puoi aggiungere e personalizzare campi opzionali, degli attributi che diventano i filtri di ricerca per gli utenti. Quindi questo diventa un ulteriore elemento di ottimizzazione delle ricerche, che ha un impatto importante sulla discoverability dei prodotti, perchè li rende più "trovabili". Ad esempio, grazie a questi attributi puoi inserire "100% Cotone" nel campo "Materiale" questo migliora il ranking per la query "T-Shirt 100% Cotone".
Parole chiave

Come venditore puoi fornire, tramite il targeting manuale, una lista di parole chiave che identificano il tuo prodotto. Oltre al caricamento manuale, puoi caricare queste parole con un upload di massa tramite un file .xml (sottomissione automatica) o un tramite un file .csv (personalmente). Non sono parole che vedono gli utenti, ma che usa Amazon per guidarli nelle loro ricerche. In consiglio per i venditori è di non inserire troppe parole chiave o di evitare di inserirne di non rilevanti con il prodotto.

Bullet Point

Un discorso dedicato meritano le liste di parole chiave che si posizionano in alto rispetto alla descrizione. I bullet point devono contenere le parole chiave, e soprattutto, rispondere alle domande dei clienti per accompagnarli verso l'acquisto. Dal momento che si trovano nella spazio in alto, tra le prime informazioni che possono leggere gli utenti, offrono loro una rapida panoramica delle funzioni del prodotto per capire se è quello che stanno cercando. Se la descrizione può apparire un po' nascosta su Amazon perchè gli utenti devono scorrere la pagina, i bullet point sono fondamentali per convertire il visitatore in cliente.

Conclusioni

Esserci su Amazon non basta: devi essere tra i primi. Così come sui motori di ricerca o sui social, l’ottimizzazione delle schede prodotto su Amazon è fondamentale per aumentare le probabilità che i tuoi prodotti siano venduti. Questo concetto si traduce nella discoverability, la SEO su Amazon, che tuttavia richiede strategia. Non devi intervenire sui contenuti della scheda prodotto di tutto il tuo catalogo, ma massimizzare i tuoi sforzi solo su quei prodotti che hanno effettivamente più possibilità di essere indicizzati. L’obiettivo è la vendita, ma prima devi passare dal clic quindi dalla visibilità.

 

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