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Ecommerce MVP

Ecommerce MVP

Sai cos’è un ecommerce MVP?

Sei in fase di validazione della tua idea di business o del tuo prodotto e vuoi avere primi feedback?

Cerca di capire in anticipo se la tua idea può avere sbocchi sul mercato. Ecco cos’è (e perchè ti serve) usare un ecommerce MVP.

Avere informazioni dai clienti su un determinato prodotto o idea di business con il minimo sforzo: MVP.

Eric Ries ha definito un MVP (minimum viable product) come quelle attività da inserire nella strategia di marketing per ecommerce  che consentono di raccogliere informazioni dai clienti su un determinato prodotto o idea di business con il minimo sforzo. 

Avere un team dedicato che possa definire un ecommerce MVP consente di produrre una prima versione di un nuovo prodotto o servizio pilota, non sviluppato nei minimi dettagli, ma contenente tutte le caratteristiche essenziali promesse nella Value Proposition del nostro prodotto o servizio.

🎯Clicca qui se prima vuoi leggere: Validare un'idea di business

L’MVP tuttavia non è solo un prototipo, anzi, è una via di mezzo tra questo e uno “strumento di market analysis” utile alla validazione da parte del mercato di un’idea di business.

Per esempio, il Minimum Viable Product potrebbe essere un semplice video dimostrativo, o una pagina internet a carattere promozionale, sviluppato per ottenere dei riscontri dal mercato riguardanti metriche definite a monte. 

L’ecommerce MVP non serve pertanto a valutare la funzionalità di tutte le caratteristiche del prodotto / servizio (come avviene, invece, per un normale prototipo) ma a capire se alcuni elementi specifici possono trovare riscontro positivo.


Come gestire un ecommerce MVP.

Un ecommerce MVP richiede una buona gestione a monte perchè può essere usato come un valido strumento di testing di alcune caratteristiche precise di una idea di business, quindi un prodotto o un servizio, ma anche uno strumento di implementazione, di sperimentazione e di acquisizione dei clienti.

Cosa vuol dire saper gestire un ecommerce MVP

Significa essere veloci nell'eseguirlo, efficaci nel contenerne le spese e bravi nel rispetto della Value Proposition di partenza.

La validazione dell’idea con questo strumento, ma il discorso si allarga a tutta questa fase, deve avvenire in fretta, con un dispendio minimo di risorse. La cosa più sbagliata è investire tempo e budget cercando una perfezione che potrebbe essere precipita come non utile da parte dei clienti.


Quanto tempo dovresti impiegare per fare un MVP.

Come già abbiamo detto, un ecommerce MVP deve essere veloce da realizzare e non dovresti metterci meno di un mese. Avevi pensato a 6 mesi / 1 anno? Cambia strada.

Certo, molto dipende da qual’è il tuo obiettivo e quali aspetti della tua idea vuoi testare. Creare un MVP di un software potrebbe richiedere più tempo che creare una landing page. Ma un mese di durata per questa fase deve essere sufficiente per poter proseguire negli step successivi e tirare le somme.

L’obiettivo di un ecommerce MVP d’altronde è quello di validare la prima forma di un prodotto / servizio che ancora non sai se è davvero valida. Non è questo il momento di curare ogni minimo dettaglio: potresti addirittura scoprire che la tua idea è un flop totale. 

Saranno proprio coloro che proveranno la prima versione della tua idea a dirti cosa le manca quindi su quali dettagli è necessario investire o cambiare marcia.


Quanto dovrebbe costare un MVP.

Poco. Un ecommerce MVP deve costare poco. Se lo fai da te, con il tuo team interno, non dovrebbe superare i 1000€. Se affidi questa fase ad un'agenzia di sviluppo stai intorno ai 3000€.

Dovresti cercare di rimanere al di sotto di queste soglie sempre per lo stesso motivo: sarebbe inutile investire molto di più per un’idea che non sai ancora se è valida. Sei proprio all'inizio, i costi vanno contenuti al massimo. 

Certo questo non vuol dire sacrificare la qualità del lavoro, ma a fare la differenza è la strategia che puoi definire prima di partire, dato che puoi usare alcuni tool come Google Forms o Typeform per chiedere delle valutazioni molto efficaci. O ancora puoi usare Mailchimp per inviare e analizzare il tuo email marketing. 

Questi tool, come molti altri, ti permettono di creare un MVP del tuo prodotto o servizio mantenendo i costi molto bassi.


Ecommerce MVP: cosa fare e cosa non fare.

Ci sono delle buone prassi che rendono più efficace il lavoro su un ecommerce MVP e allo stesso tempo comportamenti da evitare per non perdere tempo e opportunità.

MVP COSA FARE:

  • Sviluppa velocemente (considerando solo gli elementi essenziali) e spendi poco (sugli strumenti tecnici, sul tempo e sulle risorse).
  • Crea un MVP con tutte le caratteristiche che esprimono il valore autentico del prodotto o del servizio, in linea con la Value Proposition, niente di più.
  • Definisci delle metriche di valutazione e di analisi subito.
  • Monitora il comportamento degli utenti e prendi nota dei feedback, anche (e soprattutto) quelli negativi.
  • Migliora il prodotto / servizio ascoltando il mercato, non le tue sensazioni.

MVP COSA NON FARE:

  • Creare un semplice prototipo.
  • Focalizzarsi sulle funzionalità non necessarie e sulle caratteristiche non in linea con la Value Proposition.
  • Spendere troppo tempo e risorse.
  • Scartare i punti critici dell'idea evitando di metterla in discussione.
  • Scartare a priori l’idea di testare altri Minimum Viable Product.
  • Non ascoltare i feedback del mercato.


7 tipi di Minimum Viable Product (MVP).

1. Core Feature

Per Core Feature si intende un Minimum Viable Product in cui il prototipo iniziale del prodotto è una versione limitata che comprende una sola funzionalità, quella principale. Serve per capire se la funzionalità chiave, "core" appunto, del tuo prodotto ha effettivamente una richiesta di mercato e se rappresenta la soluzione al problema che hai individuato.

2. Mago di OZ

Un Minimum Viable Product Mago di OZ è la simulazione di un servizio automatico ma fatta manualmente per testare l’idea del prodotto. L’utente, in questo caso, non sa di interagire con un umano. In poche parole il lavoro dietro le quinte è completamente manuale ma si da al cliente l’impressione che sia tutto automatizzato.

3. Concierge 

Un MVP basato sul concierge è simile al Mago di Oz ma diverso per user experience. Un Minimum Viable Product Concierge è la simulazione di un servizio automatico fatta manualmente per testare l’idea del prodotto. L’utente è consapevole di interagire con un umano. 

4. Piecemeal

Se invece vuoi creare il prototipo del tuo prodotto senza però doverlo costruire da zero puoi usare un Minimum Viable Product Piecemeal. Un Minimum Viable Product Piecemeal (pezzo per pezzo) è un prodotto costruito attraverso più strumenti o tool esistenti per dare l’idea finale che ti permettono di farlo senza avere competenze particolari e/o fare grossi investimenti.

5. Crowdfunding 

Un Minimum Viable Product Crowdfunding consiste nell’utilizzare piattaforme esistenti per vendere il prodotto a prezzo inferiore di quello che sarà nel futuro ancor prima di crearlo. In questo modo il contributo degli utenti permetterà di validare o meno l’MVP. 

6. Video 

Un Minimum Viable Product Video è un video del prodotto che vogliamo creare. Il prodotto non esiste ancora ma c’è un’idea e si vuole capire se potrebbe esserci una vera richiesta di mercato. Non viene realizzato il prodotto ma solo un video di presentazione e in base alle reazioni degli utenti si raccoglieranno i dati utili. 

7. Pitch Deck + Slides

Hai un budget basso? Puoi fare un mix e usare un pitch da sottoporre agli investitori e preparare una presentazione con l’obiettivo di parlare ad un potenziale cliente e non ad un vero e proprio investitore. Raccogli i feedback e capirai se la tua idea valga qualsiasi investimento.


I tool e i software per creare un MVP.

Il primo passo per creare un MVP è progettare i wireframe, ovvero il disegno progettuale di un infrastruttura del tuo progetto che contengono i suoi elementi funzionali su cui poi ti baserai per costruire il progetto finale. I software che possono esserti utili per creare i wireframe del tuo MVP sono:

  • Balsamiq Wireframes che per la creazione dei wireframe di un MVP offre una metodologia “schizzo” molto intuitiva che permette di trasformare facilmente le idee in progetti condivisibili con colleghi o collaboratori dandogli diversi gradi di accesso.
  • Figma che grazie all'editor “drag&drop” rende molto intuitiva tutta la creazione del wireframe dando anche la possibilità di simularne il funzionamento tramite dei prototipi cliccabili.
  • Marvelapp permette di creare wireframe per diversi device passando dalla visualizzazione desktop a quella mobile.

A seconda del tipo di MVP scelto, ci sono poi diversi strumenti che è possibile usare. Ad esempio nel caso dell'ecommerce MVP “Piecemeal” un software utile è Zapier che permette di unire app diverse per creare un automazione complessa in pochi semplici passi. O ancora nel caso di crowdfunding sono utili piattaforme come Kickstarter e Indiegogo.

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