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WPO ottimizzazione della velocità ecommerce

WPO ottimizzazione della velocità ecommerce

Cosa vuol dire lavorare sull’ottimizzazione della velocità ecommerce?

C’è da considerare solo la velocità del sito?

Cosa significa WPO?

Non perdere nessuna possibilità di conversione e acquisto sul tuo store online: ecco tutto quello che c’è da sapere!

Si parla di Web Performance Optimization (WPO) per indicare l’ottimizzazione delle prestazioni online di un sito web con le sue pagine.

Tra gli elementi che l’algoritmo di Google prende in considerazione, la velocità del sito è uno dei pochi di cui abbiamo la conferma dell’importanza. Il motivo è presto detto: la velocità di caricamento delle pagine svolge un ruolo importante per migliorare l’esperienza degli utenti che visitano il tuo sito. 

Se questi lo abbandonano dopo qualche secondo e non tornano più, Google lo sa, lo misura e giunge alla conclusione che il tuo ecommerce abbia qualcosa di sbagliato, perchè di fatto non soddisfa i suoi utenti. Ecco perchè è importante investire nell’ottimizzazione della velocità ecommerce.

🎯Clicca qui se vuoi prima leggere: SEO ecommerce

La WPO comprende una serie di interventi volti a migliorare la resa di un sito web. Sono importanti perchè una pagina web facile da usare e senza impedimenti è sinonimo di un’esperienza utente chiara, che abbatte la frequenza di rimbalzo, l'abbandono delle pagine e migliora il carrello acquisti.

Quindi, oltre a intervenire sulla SEO pagina prodotto ecommerce, sulla user experience grafica e sulla SEO tecnica, investire nelle performance web significa agevolare le persone che arrivano sulle tue pagine web e ottenere tutti i benefici di questo lavoro.

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Diminuire tempo di caricamento della pagina.

Dopo tutta la fatica fatta per posizionarti tra le prime posizioni della SERP e per ottenere il click dell’utente, sul sito e fuori dal sito, non devi assolutamente perdere un possibile cliente perché il tuo sito è troppo lento!

Essendo la soglia di attenzione delle persone che navigano su internet estremamente bassa, un tempo di caricamento eccessivamente lungo può portare l’utente a uscire dal tuo sito e probabilmente effettuare un acquisto da uno dei tuoi concorrenti. Parliamo di 2/3 secondi, sufficienti a far perdere la pazienza alla maggior parte degli utenti online.

I principali motivi per cui un sito ecommerce si carica lentamente sono i seguenti:

  • Latenza.
  • Numero e dimensione dei file (immagini e video).
  • Compressione GZIP.
  • Codice superfluo.
  • Numero di richieste HTTP.
  • Presenza o meno di HTTP/2.
  • HTTP keep alive.
  • Dischi SSD del server.

In particolare devi prestare attenzione al Largest Contentful Paint (LCP), vale a dire il tempo necessario per caricare il contenuto più incisivo nella schermata in cui si apre la pagina web. Per fornire una buona esperienza utente, secondo Google, i siti dovrebbero mostrare questi elementi, soprattutto <img> e <video> entro 2,5 secondi dall’inizio del caricamento della pagina.

Tutti questi elementi possono emergere da un'analisi fatta con tool appositi come GTMetrix.

Diventa fondamentale diminuire il più possibile il tempo di caricamento di ogni pagina - non solo la homepage - capendo quanto tempo impiegano gli elementi per mostrarsi sul computer o sullo smartphone dell’utente.

Usabilità pagina ecommerce.

L'usabilità di una pagina web fa riferimento ad un concetto parallelo alla velocità di caricamento. In questo senso devi fare in modo che il sito sia utilizzabile il prima possibile e in grado di caricare le risorse in modo che l’utente possa iniziare a interagire anche se la pagina non mostra tutti gli elementi. Questi ultimi possono continuare a caricarsi in background mentre il pubblico avvia le attività, ottimizzando quindi il tempo di caricamento.

In alcuni casi è possibile iniziare a usare le funzioni della pagina e chiamare altre risorse solo quando servono, proprio come avviene con il Lazy Load una tecnica con la quale il contenuto più pesante come le immagini e i video vengono caricati solo quando servono, senza appesantire i tempi necessari per mostrare la prima parte della pagina. 

Come funziona il Lazy Load?

  • Il browser crea il modello della pagina (DOM).
  • Javascript carica ciò che è subito visibile.
  • Il resto viene ritardato fino al prossimo scrolling.

Tutto questo secondo Google risponde al nome di First Input Delay, la capacità di un sito web di interagire in tempi ridotti.

FID misura il tempo trascorso tra la prima interazione di un utente con una pagina (clic su un link o un pulsante, uso di un controllo personalizzato basato su JavaScript) e il momento in cui il browser risponde effettivamente all’interazione.

Per avere una buona esperienza per utente, le pagine dovrebbero presentare un First Input Delay (FID) inferiore a 100 millisecondi. Quindi, quando un visitatore della pagina fa clic su un link o genericamente interagisce con un pulsante, il browser deve iniziare a elaborare e presentare la risposta in tempi sempre più ridotti.

Puntare sulla fluidità dell’esperienza.

La fluidità dell’esperienza riguarda, tecnicamente, l’alterazione e lo spostamento degli elementi dopo il caricamento della pagina. Come capire se il tuo ecommerce garantisce un'esperienza di navigazione fluida? Chiediti se:

  • la pagina web che hai caricato è affidabile e piacevole da usare.
  • i vari elementi (pulsanti, link, form) sono facili da usare.
  • i pop-up sono un intralcio alla navigazione.

L'indicatore utilizzato da Google per analizzare la stabilità dell’interfaccia di un sito web è il CLS, che misura gli spostamenti imprevisti che alcuni elementi che compongono una pagina web percorrono durante la fase di caricamento (come spostamenti di parti di testo o la comparsa improvvisa di banner pubblicitari, video o immagini).

Il CLS viene utilizzato quindi per analizzare e definire qual è il grado di stabilità visiva dei siti web, considerando tutti quegli elementi che, a causa della loro instabilità, potrebbero peggiorare l’esperienza degli utenti.

L’obiettivo di un intervento sul CLS è quello di lavorare sul codice per evitare esperienze di navigazione poco fluide, riducendo al minimo il numero di rivisitazioni dell’interfaccia utente, puntando ad avere un CLS sotto il livello 0.1.

Come si organizza un lavoro di ottimizzazione velocità ecommerce.

Già in fase di sviluppo ecommerce bisogna considerare tutti quegli interventi che possono rendere ottimale la navigazione degli utenti, sia in termini di velocità che di usabilità. 

Questo comporterà dei costi in termini di risorse economiche e risorse umane che tuttavia non vanno considerati one shot. Questi investimenti, che vanno previsti già in fase di business plan, variano in base all'entità dell'ecommerce stesso.

Se è vero che bisogna fare di tutto per creare un ecommerce ottimizzato, c'è anche da dire che l'ottimizzazione non finisce mai. Uno dei principi base della Web Performance Optimization è proprio questo: bisogna sempre monitorare e migliorare.

Del resto non potrebbe essere altrimenti: un ecommerce è in costante aggiornamento e attira traffico sempre diverso e in aumento (se ha successo). L'ottimizzazione velocità ecommerce è fondamentale perché con il tempo aumentano le risorse necessarie per il buon funzionamento dello store online.

Si parla di ciclo di Deming (utilizzato per il controllo e il miglioramento continuo dei processi e dei prodotti) anche per il lavoro di ottimizzazione delle performance web. Ciò significa non dare mai nulla per definito una volta per tutte e ottenere nuovi risultati attraverso un ciclo, appunto, fatto di:

  • Pianificazione: si studia il contesto per mettere in atto uno stato ideale del lavoro iniziale.
  • Attività: si procede per un periodo utile alla raccolta dei numeri.
  • Monitoraggio: si analizzano i dati in modo da capire quali risultati sono stati archiviati. 

Miglioramento: si modifica in modo da limitare gli errori, ottimizzare i benefici, raccogliere maggior frutti utili alle proprie attività su internet.

Chi si occupa della WPO ecommerce.

Lavorare sulla WPO quindi sull'ottimizzazione della velocità ecommerce non è per tutti. Si tratta di un'attività molto tecnica che richiede figure specifiche che hanno competenze di SEO tecnica ma anche web design improntata alla UX. 

Generalmente è sempre utile operare con esperti di CRO (Conversion Rate Optimization), professionisti legati alla web analytics in grado di unire estetica e funzionalità della pagina web. Con il loro approccio data driven in grado di fondere sviluppo web, conoscenza del codice e delle regole dell’ottimizzazione SEO, sono in grado di fornire la soluzione migliore per ogni ecommerce.

Gli esperti di CRO possono quindi ottimizzare il sito web o l’e-commerce già messo online oppure lavorare su uno store in fase di lavorazione

Vuoi dare ai tuoi potenziali clienti la migliore esperienza di navigazione e acquisto possibile?

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