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Marketing territoriale: aprire un e-commerce di prossimità è il futuro

marketing territoriale

Hai un piccolo negozio e vuoi aprire un negozio online?
Ti sei reso conto che oggi i clienti si stanno spostando sugli e-commerce?
Il 2020 ha portato una nuova consapevolezza: nessuno può più fare finta di niente e non considerare un processo di digitalizzazione della propria attività.
Devi aprire un ecommerce ma applicando le giuste strategie di marketing territoriale remando verso il commercio unificato.
Scopri cosa vuol dire oggi avere un e-commerce di prossimità e come mettere in pratica una strategia di marketing territoriale.

Un’attività oggi sopravvive solo se fa marketing territoriale, cioè se per aprire un e-commerce tiene in considerazione ciò che ha rappresentato il negozio fisico per i clienti nel tempo: l’uno non sostituisce l’altro, sono due lati della stessa medaglia

Su web non ci sono certezze e il 2020 ha dimostrato che tutto può cambiare nel giro di pochissimo. Le abitudini di acquisto non fanno eccezione: secondo un'indagine di Netcomm, dall’inizio della pandemia di COVID-19 il 75% delle persone che ha comprato online non lo aveva mai fatto prima. In pratica gli e-commerce sono entrati nella vita di 2 milioni di nuovi consumatori online e si comincia a parlare di marketing territoriale.

Allo stesso tempo però i grandi siti di ecommerce non sono gli unici ad aver registrato vendite online con balzi in percentuale triplicate rispetto al 2019, ma anche i più piccoli negozi e-commerce indipendenti che hanno avuto il coraggio di cambiare ed evolversi. La digitalizzazione di piccole aziende e negozi che non avevano mai venduto online ha dato vita al concetto di ecommerce di prossimità: un canale di vendita digitale che non sostituisce, ma integra il negozio retail.

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Cos'è l'e-commerce territoriale

Si parla di ecommerce di prossimità o e-commerce territoriale per indicare la nascita di nuovi store digitali legati alle piccole realtà locali, che non avevano mai approcciato a questo tipo di vendita. Una tendenza che nel 2020 è esplosa e che determinerà la digitalizzazione di tutta l'Italia: non sarà il futuro, è già il presente.

Non basta aprire un negozio online, anche perchè le attività che ancora non l'hanno fatto devono compiere un passo importante e un grande cambiamento: ci vuole ingegno e specifiche intuizioni nel capire che la digitalizzazione di un negozio fisico fa già parte della nostra quotidianità.

Perchè l'e-commerce di prossimità funziona

L'e-commerce di prossimità, legato quindi ad un piccolo punto vendita fisico sul territorio, ha e avrà successo perchè rappresenta lo specchio digitale di una realtà imprenditoriale che costituisce il 90% del tessuto economico italiano. Le persone continueranno ad acquistare dai piccoli punti vendita di quartiere anche in futuro, nonostante quest’ultimi, in alcuni casi, siano leggermente più cari dei grandi player del web. Perchè?

Per via un valore aggiunto che i piccoli negozi hanno rispetto ai grandi (e sul quale devono impostare tutta la loro comunicazione): avere un rapporto diretto con il cliente che, soprattutto nei piccoli centri, si è costruito e tramandato nell’arco di più generazioni.

Soprattutto in un periodo storico come quello cominciato con il 2020, il cliente oggi più che mai ha bisogno di fidarsi e avendo acquisito più dimestichezza con gli acquisti online, se può farlo sapendo che sarà il suo panificio di fiducia a consegnargli il pane, sarà ben disposto a comprare i suoi prodotti preferiti via web.

Quali sono i motivi per cui un utente non acquista sui grandi e-commerce? Ce ne sono diversi, ad esempio tempi di consegna più lunghi, difficoltà di comunicazione con il venditore o disponibilità della merce. Ma più in generale il problema è che i clienti sanno di essere dei numeri, piccoli pesci in un mare gigantesco fatto di centinaia di migliaia di altri clienti.

Soprattutto in momenti così delicati, il cliente deve rimanere il centro gravitazionale su cui impostare ogni tipo di strategia comunicativa e di vendita. L'approccio umano, insieme alla tecnologia, sono due lati della stessa medaglia al collo dei piccoli commercianti.

Come implementare una strategia di unified commerce

Una strategia di marketing territoriale passa da un’esperienza di commercio unificato, ovvero una strategia di vendita che ha come obiettivo quello di eliminare le barriere e i confini tra vendita online e offline per creare un’unica piattaforma comune concentrata sui clienti. Questi devono poter vedere i prodotti dove vogliono, che sia un negozio fisico o online, e devono essere anche liberi di acquistarli successivamente tramite canali diversi.

Una strategia di unified commerce prevede quindi la creazione di una vera e propria esperienza d'acquisto. Ecco alcuni esempi di elementi che puoi prendere in considerazione:


  • la creazione di un’esperienza di acquisto online immersiva, usando modelli e video 3D nelle pagine di prodotto, ad esempio;
  • opzioni di consegna più efficaci, se possibile, con consegna in giornata (salvo in poche città, i grandi siti non riescono a consegnare nell’arco di poche ore ai propri clienti); oppure che vadano oltre quelle a casa e magari prevedano il ritiro in negozio con orari suggeriti e un piccolo bonus per chi sceglie questa modalità;
  • consegne solo su un territorio preciso in particolare in caso di generi alimentari o prodotti di uso quotidiano (puoi addirittura creare un ecommerce parallelo al negozio fisico per continuare a servire la comunità locale);
  • l'utilizzo dell'email marketing per rimanere in contatto con i clienti.

Qui non si tratta più di aprire le porte del tuo negozio fisico al web, ma di dare ai tuoi clienti la possibilità di avere la stessa appagante esperienza di acquisto che hanno nel tuo negozio. Al centro del commercio unificato c’è l’importanza di conservare un “rapporto umano” con la clientela nonostante l’assenza della fisicità che si avrebbe in negozio, che permette di lasciare inalterato il filo conduttore che lega i clienti di un territorio al loro negozio di fiducia.

Esperienza personalizzata per l'utente

Se c'è una cosa che Amazon, eBay e i grandi marketplace non riescono a fare è trasmettere l'idea di conoscere il proprio cliente. E' vero, possono mettere in campo tutte le azioni di marketing automation che vogliono, suggerendo all’utente i prodotti che incrcociano i suoi interessi, ma l'acquirente sul web si sentirà appunto un acquirente non un cliente.

Perché la maggior parte delle persone continua ad acquistare dai piccoli negozi di quartiere che tra l'altro costano di più di un marketplace dove hanno anche più scelta? Per il contatto umano e l’esperienza personalizzata.

Amazon e gli altri non potranno mai sostituire il rapporto diretto tra cliente e negoziante che è il punto forte dei piccoli negozi che possono continuare a farlo anche a distanza in virtù proprio di questo legame che hanno stretto nel tempo con la clientela. Quello che in negozio era un piccolo sconto o un prodotto in omaggio, online puoi trasformarlo in un programma fedeltà che premia chi acquista di più con offerte speciali dedicate, codici sconto o regali.

Come mantenere invece il contatto con le persone? Con le forme di comunicazione online sul tuo store o sui social! Implementa nel tuo e-commerce una chat live per assistere i clienti in tempo reale e/o utilizza i social per ricevere le richieste dei tuoi clienti e aiutarli.

Tutto questo farà sentire i tuoi clienti meno robot e più persone.

Conclusioni

Avere un piccolo negozio fisico oggi può essere una grande ricchezza. Perchè hai qualcosa che grande e-commerce online non potranno mai comprare con nessun investimento in campagne: il rapporto diretto e di fiducia con il tuo cliente.

Per questo motivo una strategia di marketing territoriale ti consente di vendere online senza sacrificare quello che è sempre stato un plus del tuo piccolo negozio, ovvero il rapporto di fiducia personalizzato e personale con i tuoi clienti.

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