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Social Media Mentoring: la concorrenza sui social

concorrenza sui social

Sai come si sta muovendo la concorrenza sui social?

Conosci gli strumenti di social mention?

I tool che ti permettono di capire cosa le persone dicono sui social a proposito di un argomento o di un'azienda ti consentono di avere una panoramica di punti di forza e debolezza degli altri brand, per migliorare il tuo. Ecco di cosa si tratta!

Oggi la concorrenza sui social è più agguerrita che mai e si misura in termini di engagement e reaction.

Strutturare una propria digital strategy significa (anche) verificare l’operato sul web dei competitor, per comprendere ciò che stanno portando avanti in maniera positiva e quali sono invece i loro punti di debolezza segnalati dalla community di utenti online. L'analisi della concorrenza sui social è quindi finalizzata ad imparare dagli errori dagli altri per evitare che anche tu possa farli ed è un’attività che va sempre inserita quando elabori il tuo business plan.

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Si tratta in realtà di un’operazione che periodicamente dovresti replicare, per capire cosa sta accadendo sui social network, in costante movimento e aggiornamento. Serve quindi in fase iniziale per avere una panoramica del momento in cui avvierai il tuo e-commerce ma anche (e soprattutto) per capire in corso d’opera se ci sono degli argomenti su cui puoi lavorare per aumentare la soddisfazione della tua clientela.

Saperlo prima di garantisce un vantaggio competitivo perchè saprai su cosa non devi puntare (le battaglie perse) e quali sono le lacune e le mancanze che invece puoi colmare. Vediamo quindi cosa vuol dire Social Media Mentoring e perchè è importante farlo, sempre.

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Tipologie di competitors.

L’analisi della concorrenza consiste nel valutare i punti di forza e i punti di debolezza dei competitor attuali e potenziali. Farlo sui social media vuol dire individuare prima di tutto quali sono le pagine in questione, considerando che possiamo individuare categorie diverse di competitor:

  • Diretti: sono quei competitors che propongono un prodotto molto simile al tuo 
  • Indiretti: quei players che fanno parte del mercato in cui opera ma che al momento offrono prodotti più sofisticati e di qualità
  • Potenziali: tutti i competitors nella loro totalità ovvero coloro che al momento non vendono prodotti concorrenti, ma che potrebbero iniziare a produrli in futuro

Per ciascuna categoria ovviamente è necessaria un’analisi dedicata, perchè dai competitor diretti puoi attingere molte informazioni specifiche, mentre da quelli potenziali puoi dedurre solo tempistiche e individuare a grandi linee quali saranno le loro strategie.

Nello specifico, parlando di social media, analizzare i propri competitor significa verificare la strategia ideata per i canali social aziendali e monitorare il comportamento dei follower sulle pagine, di modo da avere un quadro chiaro relativo al tuo settore di appartenenza, in modo più o meno approfondito.

Ovviamente un brand che ancora non vende prodotti simili ai tuoi - quindi potenziale - ma annuncia di farlo, va tenuto d’occhio nel tempo e bisogna estrapolare i punti principali della sua strategia in preparazione del lancio sul mercato.

Un competitor del tuo prodotto può definirsi tale solo se è in grado di sostituirlo rispondendo alle stesse necessità del cliente. Fai quindi una ricerca di chi sono i tuoi competitor diretti, indiretti e potenziali, di ciascuno individua le pagine e gli account social.

La SWOT per l’analisi della concorrenza.

La matrice SWOT (acronimo di Strenghts, Weaknesses, Opportunities) è un modello di analisi che può risultare molto utile in un'attività di Social Media Mentoring per l'analisi della concorrenza sui social. Questo tipo di analisi ti offre un quadro più chiaro di dove si trova il tuo e-commerce in questo momento e cosa puoi fare per crescere (ma è utile anche in fase di business plan iniziale).

Devi creare una tabella divisa in 4 quadranti in cui inserire i punti di forza, debolezze, opportunità e minacce, chiaramente pensando alla presenza online dei tuoi competitor sui social media. Ecco le domande che devi porti per completare questa tabella.

Punti di forza

  • Cosa fanno molto bene i tuoi competitor sulle loro pagine? Forse sono bravi a trovare contenuti di qualità pertinenti al proprio business o a promuovere la loro attività senza utilizzare metodologie invasive come i tag selvaggi?  
  • Per cosa sono seguiti? 
  • Cosa attira gli utenti sulle pagine? Forse utilizzano i social in modo innovativo?
  • Perché i clienti finiscono per acquistare dai tuoi concorrenti?

Punti di debolezza

  • Di cosa si lamentano regolarmente gli utenti nei commenti dei tuoi concorrenti? Il servizio clienti è giudicabile in maniera positiva? 
  • Quali problemi hai incontrato quando hai “comprato” come loro?
  • Quali prodotti o servizi dovrebbero offrire ma non lo fanno o non lo promuovono?
  • I messaggi sono coerenti e i contenuti appropriati?
  • Vi sono errori ortografici all’interno dei post?

Opportunità

  • I tuoi concorrenti stanno facendo qualcosa che rappresenta un’opportunità per il tuo e-commerce? Ad esempio, rispondono troppo in ritardo o non lo fanno affatto?
  • Hanno smesso di vendere e promuovere qualche prodotto? sui social?
  • Hanno cambiato qualcuno dei loro servizi?

Minacce

  • La tua concorrenza sta facendo qualcosa che rappresenta una minaccia per il tuo e-commerce?
  • Hanno abbassato i loro prezzi di recente?
  • Offrono nuovi prodotti o servizi?
  • Si stanno trasferendo in una nuova posizione più vicina a te?

Dalle risposte a queste domande puoi ottenere un quadro completo di cosa sta succedendo online, chiaramente puoi aiutarti con i tool di cui parleremo in seguito ma tutte le informazioni vanno suddivise secondo i 4 quadranti. Puoi usare un file Excel o Power Point e tracciare i dati SWOT al suo interno.

L’importanza della social listening.

Un’attività di Social Media Mentoring è quindi necessaria per capire cosa sta succedendo su questi canali ormai importantissimi dove si muovono brand di qualunque tipo. Definito come i competitor si stanno muovendo, però, il passo successivo è dato dall'ascolto dei consumatori, la social listening: devi imparare ad ascoltare gli utenti online. 

Oltre ad osservare le pagine social dei competitors, attivando le notifiche per vedere la frequenza della loro comunicazione, la qualità e i contenuti dei post e quanto sono seguiti dagli utenti, devi immedesimarti in utente stesso, andando a monitorare ogni aspetto dell'engagement realizzato dai tuoi competitor. Comincia a seguire in prima persona le pagine che ti interessano e vedi come vieni coinvolto come follower.

Muovendoti all’interno di pagine aziendali concorrenti, infatti, puoi avere dati da:

  • commenti e like
  • recensioni 
  • condivisioni 

Inoltre non dimenticare che è importante capire come i competitors svolgono il problem solving: devi capire se sono attenti alle richieste degli utenti, ai problemi che hanno con i loro prodotti e a come intervengono. Ricorda che c’è una marea di utenti che non interagisce in modo diretto con i post di una pagina aziendale, ma sta solo a guardare e legge come il brand si pone nei confronti di chi lamenta un problema. É anche a loro che devi pensare quando analizzi cosa dicono gli utenti sulla pagina.

I tool online per l’analisi della concorrenza.

Andare a rilevare manualmente tutti i dati sulle pagine social dei tuoi competitor può essere un lavoro lungo e faticoso, per questo motivo arrivano in aiuto dei tool online per la social listening, che mettono a disposizione dei dati quantitativi importanti che ti permettono di fare delle considerazioni personali che possono rivelarsi decisive in fase di studio dell’analisi della concorrenza. Vediamone alcuni.

  • BuzzSumo: molto noto, è un tool per la verifica dell’attività di content marketing dei tuoi competitor.
  • Brandwatch: strumento per la comprensione dei comportamenti degli utenti/consumatori e per il monitoraggio della content strategy dei tuoi competitor.
  • Likealyzer: tool utile per analizzare le pagine social dei competitor, avendo a disposizione il numero dei followers, l’engagement rate e altre informazioni.
  • Mention: è un tool freemium (alcune caratteristiche si sbloccano a pagamento) che serve per il brand monitoring. La sua peculiarità è quella di raccogliere in un’unica pagina gli aggiornamenti online che citano una determinata keyword. Analizza le query che ti possono interessare, il nome dei competitors e gli influencers.  

Ci sono poi dei tool che ti permettono di avere dei dati specifici per singoli social media.

Facebook

  • Likealyzer: viene utilizzato per verificare lo stato di salute di una fanpage Facebook, basta inserire l’URL della pagina e il tool restituisce un numero da 1 a 100, come una votazione.  
  • Fanpage Karma: è un tool a pagamento, utilizzato dai professionisti, per effettuare un’analisi dei competitor ad un livello più dettagliato rispetto allo strumento precedente. Mette infatti a confronto i numeri delle pagine Facebook che si vogliono analizzare per poter migliorare così la pubblicazione della propria pagina, il coinvolgimento del target e le reazioni del pubblico.

Instagram

  • Phlanx: è un tool a pagamento che permette di studiare i profili dei competitors inserendo nella barra di ricerca l’URL di quella determinata pagina Instagram. Il risultato restituito dallo strumento è una percentuale che misura l’engagement degli utenti che viene ricavata facendo una media tra i followers, i like e il numero dei commenti.
  • Social Rank: questo strumento online permette di ragionare in modo strategico puntando alle keywords per le quali si vuole posizionare la pagina Instagram. Effettuando una ricerca di quella parola chiave, si possono ordinare i profili dei competitors trovati in base al valore, al coinvolgimento utenti o al numero di follower.

Twitter

  • Twitonomy: tool online che, dopo aver inserito il proprio profilo social o quello dei competitors, restituisce una mole molto significativa di dati interessanti, ovvero la media dei tweet giornalieri, il grado di engagement degli utenti, il numero di menzioni, di hashtag e retweet. 
  • Followerwonk: inserendo i profili dei competitors da studiare, il tool restituisce risultati su autorevolezza del profilo, il numero dei follower, le keywords competitors utilizzate nei tweet, il genere predominante dei follower e il grado di engagement utenti.

Conclusioni

L’analisi della concorrenza sui social ha un duplice scopo: da una parte imparare dagli errori dagli altri per capire cosa non fare, dall’altra prendere ispirazione da chi fa bene senza copiare in modo spudorato, ovviamente. Devi comunque tenere presente che la ricorrenza di questa analisi è importante, perchè difficilmente una digital strategy è perfetta al primo colpo. Devi essere in grado di cogliere l’andamento ed il sentiment tra gli utenti, che cambia nel tempo, al fine di correggere gli eventuali punti di debolezza.

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